Social Housing = Edilizia popolare 3.0

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Nel 2006 fu convocata dalla Slovenia Housing Fund, una società governativa che fornisce appartamenti a basso costo per giovani famiglie, una competizione per due nuovi blocchi abitativi sulla collina di Izola Bay.

I blocchi erano già stati definiti nel concorso, sia per la loro posizione che per la loro dimensione: la trama urbana doveva essere di 60×28 metri.

La richiesta era di realizzare 30 appartamenti di diverse dimensioni e strutture, da monolocali ad appartamenti con 3 camere da letto. Sviluppare al meglio il rapporto tra superficie vendibile lorda e flessibilità dei piani e rispettare tutti i punti economici, razionali e funzionali. Il progetto vincente dello studio di architettura OFIS è riuscito a rispettare a pieno tutti questi punti.

Gli appartamenti realizzati sono piccoli, con spazi minimi secondo gli standard sloveni. Non ci sono elementi strutturali all’interno degli appartamenti, permettendo così una maggior flessibilità e un domani la possibilità di riorganizzare gli spazi.

Essendo la zona soggetta ad un clima mediterraneo, si è reso necessario creare degli elementi che portassero zone d’ombra nelle abitazioni, così i progettisti hanno pensato di inserire in ogni appartamento una veranda. Questo spazio esterno intimo ombreggiato, in parte collegato con l’interno, dona all’appartamento una giusta ventilazione naturale. Una tonalità tessile protegge il balcone e l’appartamento da occhi indiscreti, ma a causa della sua semi-trasparente consente al proprietario di godere la vista della baia. I pannelli laterali perforati permettono di far entrare la brezza estiva, ventilando così lo spazio interno. Le camere piccole diventano visivamente più grandi perché l’ombra tessile crea un effetto prospettico che collega l’esterno con l’interno.

I moduli colorati del balcone sono quindi l’elemento caratterizzante di questo progetto, in quanto sono un sistema efficiente che fornisce l’ombreggiatura e la ventilazione negli appartamenti. Gli elementi tessili fissi sul fronte dei balconi bloccano la luce solare diretta e permettono di formare una zona “cuscinetto d’aria”. In estate tale zona accumulata calda è naturalmente spazzata via attraverso le partizioni laterali perforate dei balconi. In inverno invece l’aria calda rimane nella zona e fornisce riscaldamento supplementare agli appartamenti.

Ovviamente la cosa importante per una Social Housing è rispettare il basso costo di costruzione, ed in questo caso è stato pienamente soddisfatto, infatti il costo dell’edificio, definito al momento della firma del contratto, è stato di circa 600 euro al mq di superficie netta.

 

 

Giusto un’idea da Archdaily