Hotel con Restaurant in un monastero del Medioevo

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I designer Patrick Jouin e Sanjit Manku di Agence Jouin Manku sono stati incaricati di ristrutturazione l’interno di uno dei quattro priorati che compongono un complesso monastico risalente al Medioevo di Saint-Lazare a Fontevraud. Tale immobile aveva già subito diversi adattamenti, era stato utilizzato prima come un ospedale e ospizio per le suore per poi diventare un hotel e ristorante nel 1980, il Fontevraud L’Hôtel.

Ai progettisti è stato richiesto di integrare all’interno di questo antico complesso l’estetica con le tecnologie del XXI secolo, senza alterare la struttura originale dell’edificio.

Sotto gli archi gotici della ex cappella del priorato, i progettisti hanno installato un bar accessibile anche ai non ospiti dell’hotel. La struttura in massello di rovere incorpora le sedute ed i tavoli dove i clienti possono sorseggiare un drink o interagire con tavoli touch-screen e tablet integrati nel mobile. Le panchine imbottite su misura contribuiscono a definire i bordi della zona bar, fornendo un contrasto scuro e morbido per le pareti in pietra ed i mobili in legno.

L’area di clausura al centro dell’abbazia è stata trasformata in un ristorante con affaccio sul giardino delle erbe, grazie alle pareti vetrate. Al suo interno sono state disposte delle panche dagli alti schienali imbottiti, progettate per sedersi lungo le superfici di pietra esistenti. Le grandi luci appese in noce e rame sono sospese sopra i tavoli nella sala capitolare. Le loro forme irregolari aiutano l’acustica di questo luogo.

Un ex refettorio è stato trasformato in una sala banchetti con un tavolo da pranzo di otto metri di lunghezza al suo centro. Le sedie pieghevoli, accatastate lungo le pareti, vengono prese solo all’occorrenza. Una linea di candele disposte lungo la lunghezza della tavola serve per ricreare l’atmosfera monastica del refettorio originale, mentre quattro trittici tessili appesi lungo una parete aiutano a ridurre gli echi.

All’estremità dello spazio, vi è la zona relax, bel delimitata dall’arredo, e che grazie a delle panche e dei libri forniscono un momento di rilassamento davanti ad un grande camino.

I mobili delle zone comuni, come la sala da pranzo e la zona lettura, sono stati progettati per dividere gli spazi.

Le camere sono distribuite in varie ali del priorato, progettate secondo una tavolozza neutra di colori, creando luoghi di riposo tranquilli che richiamano la storia monastica degli edificio. Particolare attenzione è stata rivolta alla acustica delle sale grazie alle pareti di 22 centimetri di spessore rivestite in legno e con pannelli murali in tessuto. Gli arredi sono semplici e puliti e richiamano la vita monastica, una guida d’acciaio fissato alla parete supporta una lampada in metallo a forma di cono, televisione e appendiabiti, e la testiera imbottita di lino sospesa sopra i letti, fa riferimento ai cappucci indossati dai monaci di Fontevraud.

Il processo di rinnovamento ha richiesto più di due anni e ha coinvolto non solo riordino degli spazi, ma anche il consolidamento dei contrafforti e di una torre su due lati dell’edificio, e la rimozione dei pavimenti in pietra per l’installazione di riscaldamento a pavimento, il tutto senza danneggiare il tessuto originale dell’antico priorato.

Giusto un’idea da Dezeen

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