Abitare in un triangolo acuto

Per lo studio di architettura OOF di Melbourne, questa casa vittoriana ad angolo acuto, incubo anche dei migliori agenti immobiliari, è stata una vera sfida e un successo architettonico.

Non solo, l’abitazione aveva una forma triangolare, ma anche la sua superficie era davvero ridotta, parliamo di circa 50 metri quadrati. Pertanto la sfida era davvero importante.

Nonostante le sue cattive condizioni, dovute all’abbandono, la casa era amata dalla gente del quartiere e dai suoi nuovi proprietari a causa proprio della sua insolita forma.

L’architetto Fooi Ling-Khoo, ha cercato di conservare il suo carattere disordinato e povero,  grazie al riutilizzo laddove era possibile di materiale originale da palizzate, recinzione, accumuli casuali di maniglie delle porte, di sfiati e di numeri civici. Il progettista li ha trattati come reperti museali fragili, e pertanto sono stati accuratamente rimossi, etichettati, conservati e re-installati nella loro posizione originale su un nuovo supporto che non solo mette in evidenza il loro fascino per contrasto, ma permette alla casa di vivere ancora una volta in modo nuovo . La nuova pelle nera di questa casa, realizzata con alluminio color nero opaco dona eleganza, e mette in evidenzia quegli elementi grezzi recuperati.

Senza voler rinunciare alla sua forma così originale e stretta, il progettista ha dovuto ripensare al concetto tradizionale di casa. Le zone soggiorno sono state distribuite su tre livelli sfalsati e collegate da una scala, che dona un senso di connessione tra i piani nonostante la variazione di livello. Non solo, questo dislivello risolve un concetto importante come quello della privacy, infatti ogni stanza ha una sua intimità senza che siano state realizzare pareti interne, corridoi e porte, in quanto la loro realizzazione avrebbe rimpicciolito ancora di più la casa.

Il legno compensato, la geometria triangolare e una rete metallica come balaustra di una scala, fa credere di stare dentro uno yacht.

Un altro problema di questa casa è che non c’era spazio per un giardino tradizionale. Per risolvere questo problema, l’architetto ha creato un paesaggio all’interno della casa, grazie a degli escamotage: un tappeto verde al posto di un prato, delle piante pensili, un acquario centrale con pesci e piante acquatiche, molta luce naturale in ogni stanza, e porte scorrevoli di dimensioni generose su una punta della zona giorno lasciata a balcone, trasformando così l’intero spazio in una stanza all’aperto.

“Ci vuole la sfida per preservare un importante ma quasi irrecuperabile punto di riferimento locale” – Fooi Ling-Khoo

 

Giusto un’idea da Lunch Box Architect

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