Dopo MILANOEXPO2015 … una migrazione di api inglesi!

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Vi ricordate l’Expo2015 a Milano? Alzi la mano chi di voi non ha partecipato a questo evento? Direi pochissimi! L’evento ha attirato da tutta Italia e da tutto il mondo moltissimi visitatori, che sono stati messi a dura prova con le luuuunghe code sotto il sole per poter entrare nei padiglioni internazionali e nazionali.

Ma che fine hanno fatto questi padiglioni?

Con padiglioni espositivi sempre più temporanei costruiti ogni anno, il destino di queste strutture è diventata una questione critica per le organizzazioni e per le nazioni partecipanti. Pertanto a MILANOEXPO2015, per la prima volta, è stato imposto alle nazioni espositrici di progettare padiglioni completamente removibili per poter così ricostruirli altrove dopo il termine dell’evento.

Per alcuni padiglioni non è stato rispettato questo punto importante, ma per altri si, come il padiglione brasiliano che sta per essere installato in un museo a nord-ovest dell’Italia, il padiglione cinese che è in fase di ricostruzione a Qingdao, ed il padiglione inglese, una struttura da 40 tonnellate, che dopo l’evento dell’Expo è stata confezionata e trasportata nel Regno Unito, ricollocata a Londra nel Royal Botanic Gardens di Kew.

Il padiglione UK, ideato dall’artista Wolfgang Buttress, prende ispirazione dall’alveare. Il tema verte intorno al ciclo di vita di un’ape, The Hive, nome stesso del padiglione, ed è dotato di un nido d’ape metallico elaborato con una cupola illuminata al suo centro. L’artista si è avvalso della collaborazione del designer e ingegnere Tristan Simmonds, dello studio di architettura BDP e della società di costruzione Stage One per renderlo realtà. Durante la realizzazione, Stage One ha inciso su ciascuno dei 169,300 pezzi di alluminio e acciaio, che costituiscono il reticolo, un numero di riferimento relativo alla posizione, questo ha permesso di smontare e rimontare perfettamente la struttura a Kew.

Il padiglione aveva e ha tutt’ora lo scopo di aiutare i visitatori a comprendere l’importanza dell’ape e di proteggere questa specie, che è sempre più minacciata dai cambiamenti climatici del sistema. I visitatori sono guidati fuori e dentro l’alveare di metallo, ascoltando un suono pulsante e gli effetti visivi relativi a un vero e proprio alveare. Durante l’Expo, i cambiamenti nel suono e nell’intensità e colorazione della luce venivano innescati in diretta da un alveare a Nottingham, e ora sono collegati alla colonia di api all’interno di un alveare a Kew.

“E ‘fantastico per guardare The Hive a tornare alla vita a Kew”, ha detto Buttress, “I giardini offrono l’ambiente ideale per ospitare questa esperienza multisensoriale che integra arte, scienza e architettura del paesaggio.”

Giusto un’idea da Dezeen