Christo: The Floating Piers sul Lago d’Iseo

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Come potevo da bresciana ed amante dell’arte non parlare di The Floating Piers di Christo?! Impossibile!

Da mesi seguivo questo evento artistico unico nel suo genere, e non vedevo l’ora di camminare anche io sulle acque nel mio amato Lago d’Iseo, e così ho fatto! Armata di tanta pazienza e serenità ho affrontato il viaggio verso Sulzano e da lì mi sono goduta, rigorosamente a piedi nudi (come indicato dall’artista), questa fantastica passeggiata sul lago.

Che dire, un’esperienza sensoriale davvero unica nel suo genere.

Ma ora veniamo all’opera in sé.

The Floating Piers, è l’ultimo capolavoro di Christo Vladimorov Yavachev, in arte Christo, noto land artist, conosciuto anche come “l’impacchettatore”, che ha reinterpretato in chiave artistica per 16 giorni il Lago d’Iseo.

Il concetto de I pontili galleggianti, non è nato in questi ultimi anni, ma bensì è stato ideato già nel 1970 dalla coppia eccentrica di Christo e sua moglie Jeanne-Claude (scomparsa nel 2009). Inizialmente non sapevano quale fiume o lago sarebbe stato più adattano ad ospitare tale progetto. In passato, questa gigantesca operazione, fu progettata prima per il porto giapponese di Tokyo e poi per le spiagge argentine di Rio della Plata, ma le autorità di entrambi i paesi non diedero mai il permesso alla sua realizzazione. Ma questo non scoraggiò l’artista, che tra la primavera e l’estate del 2014, insieme al suo team di collaboratori, esplorando diversi laghi del nord Italia, soffermò la sua attenzione sul Lago d’Iseo, ritenendolo il luogo più adatto e di grande ispirazione per la sua opera. L’entusiastico supporto dei sindaci dei comuni di Sulzano e Peschiera Maraglio e  dell’autorità di bacino che presiede il controllo del lago d’Iseo fecero il resto, dando finalmente il benestare alla realizzazione di questo progetto artistico. La disponibilità locale, ha così sorpreso Christo, che innamorato del lago ha voluto persino festeggiare i suoi 80 anni proprio a Sulzano.

L’esperimento artistico ha unito, per soli 16 giorni, il paese di Sulzano con l’isola di Montisola (la più alta isola lacustre d’Europa e la più grande dell’Europa centromeridionale) e questa con l’isoletta privata di San Paolo, un’ex convento di Cluny ora di proprietà della famiglia Beretta.

Un percorso pedonale di 3 kilometri su pontili galleggianti larghi 16 metri e alti 50 centimetri e di altri 1,5 kilometri lungo le strade pedonali tra Sulzano e Peschiera Maraglio. I 70.000 metri quadri di tessuto arancio cangiante, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti formati da 200.000 cubi in polietilene ad alta densità, hanno composto questa installazione che si è sviluppata a pelo d’acqua seguendo costantemente il movimento delle onde. Cinquecento persone locali, tra volontari e stipendiati, hanno aiutato lo staff di Christo sia nella costruzione della passerella di The Floating Piers, saldamente ancorata al fondale, sia per garantire la sicurezza durante l’evento.

L’obbiettivo degli artisti è sempre stato quello di creare opere d’arte per il pubblico che le potessero vivere e godere, senza alcun onere di visualizzazione, “come tutti i nostri progetti, anche The Floating Piers, è assolutamente gratuito ed accessibile 24 ore al giorno, tempo permettendo” come ha dichiarato l’autore Christo, “non ci sono biglietti, aperture, senza riserve e senza proprietari. I pontili galleggianti sono un’estensione della strada e appartengono a tutti”. Pertanto l’installazione accessibile gratuitamente, doveva rimanere aperta 24 ore al giorno (sfruttando lampioni a scomparsa posti a 30 metri l’uno dall’altro per esser visitabile anche in piena notte), ma per motivi di sicurezza, di organizzazione e anche di decoro non è stato possibile garantire l’accessibilità 24 ore su 24, ma comunque fino a mezzanotte è stato possibile fare una passeggiata al chiarore di luna.

Come tutti i loro lavori, i fondi per la realizzazione di questa opera provengono interamente dalla vendita delle opere di Christo. Dopo questi 16 giorni di performance, tutte le componenti dell’opera stanno per esser rimosse e dismesse attraverso un processo industriale di riciclaggio.

La volontà dell’artista e lo scopo di The Floating Piers era quella di far percepire ai visitatori la vera sensazione di camminare sulle acque e nel contempo far scoprire il lago d’Iseo da angoli nascosti e prospettive inaspettate.

Ci sarà riuscito? Questo lo chiedo a chi per la prima volta ha visitato il nostro Lago d’Iseo. Spero tanto di si! Ma se per caso la calura, il sole, le code non vi hanno permesso di godere a pieno questi luoghi, vi consiglio di ritornarci e con calma scoprire le bellezze artistiche e gastronomiche che questa mia terra nasconde … dalla stessa Montisola, con il suo borgo nel lago, un tempo abitata quasi interamente da pescatori, dominata dal castello Oldofredi, dal Santuario della Madonna della Ceriola, dagli ulivi da cui si ricava un pregiato olio extravergine d’oliva Dop e dalle sardine e pesce di lago essiccato e conservato sott’olio che completano la ricca proposta gastronomica.

Critiche? Inevitabile che ci siano critiche! Sull’organizzazione in certi momenti diciamo debole? Ma dopo tutto Sulzano e Peschiera Maraglio sono dei piccolissimi paesi che non hanno mai visto così tanta gente in sole due settimane. Sui visitatori poco inclini all’educazione, al rispetto e alla voglia di vedere qualcosa di davvero unico e speciale e non semplicemente per farsi un selfie? Però dopo tutto l’arte deve essere accessibile a tutti, e quindi anche per coloro che non sono abituati a vedere l’arte, magari basterebbe spiegare semplicemente cosa stanno vedendo e vivendo, visto che la volontà di partecipare è sempre grande. Sul significato dell’arte? The Floating Piers è stata arte o evento mediatico? Questo dipende dalla singolare percezione di ogni singolo visitatore. Per me l’arte è qualcosa che da emozione, e The Floating Piers mi ha dato emozione.

Giusto un’idea da TheFloatingPiers