Vista sul cortile a Melbourne

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A Melbourne gli Austin Maynard architects sono stati contattati per ristrutturare la vecchia estensione di una casa di periferia che non aveva alcun rapporto con il contesto urbano circostante.

La casa si affaccia su un ampio viale, una configurazione tipica in molte periferie australiane, dove questa tipologia è tradizionalmente considerata problematica, in quanto non permette una certa privacy agli utenti. Tuttavia, gli architetti sono riusciti a sfruttare questo handicap e ne hanno fatto un vero elemento di pregio, infatti non hanno nascosto/isolato il vicolo dalla casa, ma lo hanno reso un tutt’uno con l’abitazione, spostando il cortile privato dall’esterno all’interno della residenza ed inserendo delle ampie vetrate che estendono la proprietà e permettono alla luce e all’aria di entrare.

Il cortile ha così donato più luminosità agli ambienti che si affacciano su di esso, la cucina ed il salotto. Inoltre il cortile stesso riceve molta luce grazie alla forte inclinazione data al tetto.

Nel restante ampliamento, i progettisti hanno inserito: un bagno giallo canarino che da un tocco di colore e crea un punto di discontinuità in una casa total white; un garage per moto, molto desiderato del cliente; e poi un piccolo soppalco ospita un semplice ufficio.

Rispetto al vicolo, il livello del pavimento è ad una profondità inferiore di 60cm, questo ha permesso di avere spazi più ampi e ridurre l’altezza dell’edificio.

Dettaglio interessante è anche quello delle portefinestre della cucina, sono realizzate senza l’uso della colonna strutturale nell’angolo, così quando si aprono permettono una vista del cortile priva di ostacoli visivi.

Un tocco di colore è stato posto anche sulla facciata posteriore della casa principale, che non è stata coinvolta nell’intervento, tale facciata è stata pitturata con macchie di colori accesi da Seb Humphreys – order 55, richiamando la tipica street art.

Il progetto, inoltre, è attento alle questioni ambientali, grazie ad alcuni accorgimenti: una tenda in lamiera forata per la finestra sul vicolo ad Est, che permette un guadagno solare passivo; tutte le finestre sono con doppi vetri e le cornici opportunamente isolate; un serbatoio d’acqua è stato sepolto all’interno del cortile, dove viene raccolta tutta l’acqua piovana del tetto e riutilizzata per il lavaggio, i servizi igienici e l’irrigazione; il tetto bianco funge da dissipatore di calore urbano; mentre l’immersione parziale dell’edificio riduce la superficie esposta e  stabilizza la temperatura interna.

Ora l’ampliamento dialoga perfettamente con l’ambiente circostante.

Giusto un’idea da Designboom

2 risposte

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