Una casa del XIX secolo diventa casa contemporanea

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A Berlino lo studio asdfg Architekten ha trasformato un vecchio edificio del 19° secolo in una moderna casa di famiglia.

Casa di Miller (Müllerhaus), questo è il nome che hanno dato i progettisti a questo vecchio edificio, sorge nella zona di Prenzlauer Berg a Berlino, fu costruita nel 1840 come abitazione di un mugnaio e poi negli ultimi anni utilizzata come stazione di polizia ed officina.

L’obiettivo principale del suo proprietario Philipp Loeper, un amico di asdfg Architekten e co-fondatore,  è stato quello di trasformare la casa in una residenza per una famiglia con tre figli.

L’edificio era stato trascurato per molti anni ed era in una condizione fatiscente, con i suoi interni suddivisi in numerose piccole stanze che lo hanno reso inadatto per il suo vivere contemporaneo. I lavori di ristrutturazione interna, si sono concentrati soprattutto sull’eliminazione di queste pareti divisorie, per fornire camere comunicanti separate soltanto da un muro originale al centro della casa. Come ha dichiarato Loeper  “Al fine di creare uno spazio generoso, abbiamo mantenuto solo le mura esterne e una parete massiccia nel mezzo”.

Dall’ingresso si accede tramite cinque gradini ad un pianerottolo che sporge nella zona giorno a doppia altezza e che permette di salire ad una scala posta lungo un lato della parete centrale mantenuta. “La scala, cucina, così come alcune camere sono in qualche modo collegate a questo muro” come ha dichiarato il progettista.

Il pianerottolo in cima alle scale è uno studio che si collega alla camera matrimoniale adiacente. I due spazi possono essere separati tirando una grande porta scorrevole. Le camere da letto dei bambini sono posti su due livelli, quello superiore dispone di due letti singoli separati da cui si può acceder da due scale che fanno da guardaroba e la rete crea una barriera protettiva attorno alla zone notte; la camera al piano inferiore si affaccia sulla zona giorno sottostante attraverso una finestra nella parete centrale.

I mattoni delle mura originali sono lasciate a vista, e le aperture nella parete centrale consentono la libera circolazione alla totalità del piano terra. Il legno originale delle travi è stato riutilizzato per la scala e la cucina di falegnameria.

Essendo l’edificio più antico della zona, il dipartimento di pianificazione locale ha imposto che la facciata della casa mantenesse un design originale del disegno del 1844. Tuttavia, gli architetti sono riusciti a discutere con le autorità per un trattamento più moderno, utilizzando forme di rilievo sollevate per imitare la disposizione delle linee rappresentate nel disegno. Come ha dichiarato Loeper “Volevamo mostrare la storia del vecchio edificio senza fingere che la facciata sarebbe di 170 anni”.

Il risultato è una serie di elementi rettilinei con diverse profondità che produce effetti di luci e ed ombre, ed evoca una interpretazione astratta della facciata in pietra originale.

Giusto un’idea da Dezeen